L’Oggi

 


 

Sia lodato il Suo Amore
che ci ha insegnato a sognare con il Suo Vangelo
e a spendere la vita per Esso e per la Chiesa,
una Chiesa e una comunità fatta di fratelli
che il Signore ci ha donato
e nella quale impariamo ogni giorno
a non aver paura né delle contraddizioni interne
né delle suggestioni mondane che la premano dal di fuori.

  (Padre Fabrizio Cristarella Orestano, priore)


Quercia presso il Monastero di Ruviano

La “storia” del Monastero di Ruviano è strettamente connessa alla storia di una Comunità più grande di sorelle e fratelli, una fraternità nata da un metodo di primo annunzio dell’Evangelo che Padre Fabrizio ideò nel 1987 nella Parrocchia di S. Teresa di Gesù Bambino in Napoli. Attraverso questo strumento tantissimi giovani e meno giovani hanno avuto l’occasione di ricevere l’annunzio dell’Evangelo e di iniziare un forte cammino ecclesiale che li porta giorno dopo giorno a vivere la fraternità, e a fare esperienza quotidiana di Dio e di Chiesa.
 
L’ESPERIENZA”, così si chiama questo metodo di primo annunzio, si prefigge di creare nelle Parrocchie, nella Chiesa locale, un’autentica vita fraterna sull’ideale di At 2,42-48, che possa essere traino e testimonianza di Evangelo.

Atti 2, 42-48

42 Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. 43 Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.44 Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; 45 chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, 47 lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. 48 Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

 


CHE COS’E’ L’ESPERIENZA

 Tutto è cominciato quando Dio ci ha preso e comunicato questa Sua rivelazione in maniera intima e vitale…così comincia la storia del “Gruppo Giovani” della Parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino. Dio ci ha avvicinati, si è fatto riconoscere, ci ha rivelato le Sue Parole di Vita e ci ha inviati a portarle agli Altri. Storicamente tutto ciò ha una data di inizio: 5-8 Dicembre 1987!!! Furono i giorni della PRIMA ESPERIENZA GIOVANI!
In una Parrocchia di Napoli, in via E. Nicolardi ai Colli Aminei, un gruppo di ragazzini diciassettenni – che si occupavano dell’animazione della liturgia della parola durante la Messa -, forti e coraggiosi, guidati da alcuni seminaristi, oggi sacerdoti, rispose alle parole di Gesù: “Prendete il Largo!”
E dopo tre anni di preparazione, faticosa e gioiosa, vedendosi più volte a settimana, vivendo quasi in simbiosi, (nel frattempo il gruppo cresceva sia con le fidanzate che con qualche elemento nuovo), si lanciarono con fede sui passi del Signore, personalmente e come comunità.
Nacque l’“Esperienza Giovani” e con essa una Comunità. Era un primo embrione di “Comunità” che da allora cominciò un cammino, ancora oggi vivo e vitale, perché su di esso vigila l’amore di Dio. Un cammino che facendo rapidi calcoli è lungo ormai 25 anni (oggi, nell’anno 2014).
Comunità” un nome tanto abusato, ma per noi fortemente chiaro: non volevamo fare della Parrocchia una “stazione di servizio” dove ognuno viene, si prende ciò che gli serve e se ne và; né volevamo che il nostro stare insieme potesse rappresentare “una bella stagione della nostra vita”! Al contrario, il nostro desiderio era fare della Parrocchia e del nostro vivere insieme un luogo dove ognuno che vi entra mette “in comune” la sua fede, e quindi la sua vita con gli altri, affinché nella Parrocchia, appunto, potesse nascere una comunità, stabile nel rimanere. Intenzione, questa, all’epoca tanto “azzardata”, ritenuta una follia dall’opinione di molti, ma che poi ha trovato conferma addirittura nella lettera apostolica di Giovanni Paolo II, pubblicata alla fine del 2000: la ”Novo Millennio Ineunte“, nella quale si parla chiaramente della Chiesa e della Parrocchia come ”casa e scuola di comunione“.
Il resto è vita!
Vita fino in fondo vissuta nell’amore, nella fede, nella speranza.
Da quel Dicembre del 1987 si sono succedute ben quarantuno Esperienze!!!!Quante persone sono passate, quante storie abbiamo incontrato! Persone, che sono diventate volti, cuori, gesti… per la precisione fratelli, che come tali non abbiamo scelto, ma abbiamo ricevuto. E in quanto “ricevuti”, non è stato mai possibile, e mai lo sarà, “selezionarli” a nostro piacimento: impariamo quindi da questa storia e in questa storia a non cercare omologazione, anzi ad accogliere nella sua diversità ogni Fratello che il Signore pone al nostro fianco, lottando, anche con difficoltà, per non cedere a miserie egoistiche.
Il Gruppo, fin dalle origini, ha come momento centrale il Sabato, giorno in cui condivide il proprio percorso di formazione sulla Parola di Dio e sulla Preghiera comunitaria, per poi vivere insieme l’Eucaristia domenicale.

Negli anni tanti sono stati i traguardi: dalla “Fiera della Solidarietà”, ai Musical tra cui “Forza venite gente” e “Jesus Christ Super Star”, alle commedie, a tutto ciò che riguarda percorsi umani e spirituali, come i ritiri, le giornate di spiritualità, gli incontri di preghiera della Settimana Santa e del Natale, la Caritas, i concerti, la redazione de “Il Sicomoro” (il giornalino dei giovani), i pellegrinaggi (tra cui memorabili quelli in Terra Santa e nelle terre di San Roberto di Molesme), le convivenze estive e tanto altro, come un fiume sempre in piena.
E’ emblematico, a testimonianza della radicalità di questo cammino, che tra quei giovani, tanto audaci, oggi si sono formate delle famiglie, con figli che sentiamo appartenere a tutti e che camminano con noi nella fede; altri hanno scelto di seguire il Signore con il sacerdozio, la vita monacale e fraterna.

E ancora, a testimonianza della centralità dell’“Esperienza” e della fiducia che in essa ripone lo Spirito Santo, questa è partita con successo ed è presente oggi anche nella Diocesi di Teggiano-Policastro (Salerno) e nella Diocesi di Roma. 

Oggi sempre nuove prospettive si aprono all’orizzonte, ancorate ai quattro punti saldi della nostra vita di Gruppo:

  • Parola
  • Preghiera
  • Eucaristia
  • Condivisione

Sono questi i quattro pilastri che già le prime comunità cristiane nel primo secolo dopo Cristo hanno cominciato a sperimentare (cfr Atti degli Apostoli 2, 42-47), ma non potremmo sporgerci verso questi orizzonti se non attingessimo dalla nostra inesauribile fonte di forza, la nostra radice, che è il Vangelo, la Buona Notizia, che il Signore ci ha donato gratuitamente.
Questi cenni non vogliono ostentare un successo umano, assolutamente no….ma vogliono diffondere ciò che è possibile essere, e fare, con la Grazia di Dio.

Se in tutto questo ci fossimo basati sulle capacità umane, sulle nostre fragilità e miserie, siamo certi che sarebbe finito tutto e subito!
Affidiamo, allora, a Dio queste vie e queste vite, chiedendogli con umiltà di portare a compimento ciò che ha iniziato in noi!


 Accoglienza della XL Esperienza

L’8 maggio 2008 il Cardinale Arcivescovo di Napoli ha riconosciuto “L’ESPERIENZA” quale Associazione privata di fedeli (C.J.C. canoni 299 e 321-326), e nel Novembre del 2013 quale Associazione pubblica di fedeli. Ad essa aderiscono quei fratelli che, ricevuto l’annunzio attraverso l’Esperienza, hanno riconosciuto in questa storia la loro vocazione ecclesiale. E il Monastero di Ruviano vuole essere cuore e centro di propulsione spirituale per l’Associazione “L’ESPERIENZA” e  per il suo lavoro di evangelizzazione.

 

L’8 dicembre 2012, abbiamo festeggiato il venticinquennale dell’Esperienza…. e tutti gli appuntamenti puoi trovarli qui (sul sito dell’Associazione L’Esperienza).

bo

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