San Roberto di Molesme

Patrono della Comunità di Ruviano è San Roberto di Molesme

 

San Roberto (icona)

 San Roberto è il fondatore dei Monaci Cistercensi, di cui la Fraternità Monastica di Ruviano custodisce una reliquia, incastonata in una icona su tufo dipinta dal pittore Attilio Suraci.

 La reliquia fu consegnata a Padre Fabrizio e a Padre Gianpiero dall’Arcivescovo di Dijon, Mons. Roland Minnereth il 17 gennaio 2007.

Qui un articolo di Padre Fabrizio Cristarella Orestano riportato nella Rivista “Vita Nostra”, strumento dell’Associazione “Nuova Citeax”. Tale associazione è costituita da membri dell’ Ordine Cistercense, e dell’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza. E’ rivolta a monaci e monache, ma anche ai laici che siano interessati alla  tradizione benedettino-cistercense (spirituale, dottrinale, sapienziale, liturgica)  e intende essere uno strumento per custodire, conoscere e farne conoscere i tesori, come pure per condividere la vita concreta dei monasteri.  


 

San Roberto nasce presso Troyes, in Champagne, nel 1028 o 1029

Portico del Monastero di Ruviano, San Roberto di Molesme

Portico del Monastero di Ruviano, San Roberto di Molesme

(qualche fonte anticipa la sua nascita al 1018).

I suoi genitori si chiamano Thierry ed Ermengarde. Sono della famiglia dei conti di Tonnare del ramo di Maligny.

A quindici anni Roberto entra nell’abbazia di Moutier-la-Celle.

A venticinque anni diviene Priore di questa abbazia. Eletto nel 1068 abate di Saint Michel de Tonnare, a causa di contrasti sulla concezione della vita monastica, Roberto si ritira a vita eremitica nei boschi di Collan presso Tonnerre. Presto altri lo raggiungeranno, spinti da un ideale di vita monastica secondo la Regola di San Benedetto, ed il gruppo diviene così numeroso che diviene necessaria la fondazione di un monastero: sarà a Molesme nel 1075.

Ben presto il “successo” di Molesme è grande: Roberto ha un grande ideale, quello di una vita monastica radicale secondo gli insegnamenti dei Padri del deserto e nell’autentico spirito della Regola di San Benedetto.

Il “successo” però porta ricchezza e prosperità e mette in minoranza il gruppo di eremiti fondatori.

Roberto tenta di riportare tutto all’antico fervore ma non ci riuscirà. Decide allora con un gruppo di 19 monaci (tra cui Alberico e Stefano Harding) di andare e altrove e fondare un nuovo monastero; dopo molte vicissitudini Roberto e i suoi monaci ottengono dal Visconte Renard di Bearne un luogo chiamato Cistellum (in francese Citeaux). 

 

La vita monastica vi nascerà sotto l’abbaziato di Roberto il 21 marzo 1098, Domenica delle Palme e giorno del Transito di San Benedetto.

 

Intanto i monaci di Molesme si sono amaramente pentiti di aver perso Roberto, e chiedono a Papa Urbano II il ritorno di Roberto. Questi dolorosamente obbedirà e tornerà a Molesme il 29 luglio 1099. Alberico è eletto Abate di Citeaux.

Roberto di Molesme si spegnerà nel Signore il 17 aprile 1111. È canonizzato nel 1222.

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