I Monaci


 

“La condurrò nel deserto e là parlerò al suo cuore” ”  (Osea 2,16)

 

 

Monaci si chiamano, fin dai primi secoli del Cristianesimo, quegli uomini e quelle donne che, nella Chiesa, scegliendo il celibato e la vita comune, si ritirano ai margini della città, sulla soglia del deserto.

I monaci desiderano essere umili testimoni della vita cristiana in un’incessante ricerca di radicalità, in un’incessante ricerca del volto di Dio che Cristo Gesù ha rivelato…

La vita del monaco è la vita di colui che mai si stanca di cercare Dio, di ascoltare la Sua Parola nella condivisione e nella obbedienza, nel silenzio e nella preghiera, nel lavoro e nella accoglienza dell’altro.

 

 


Se vuoi mantenere pace e concordia con gli altri, devi imparare a vincere decisamente te stesso in molte cose. Non è cosa facile stare in un monastero o in un gruppo, e viverci senza lamento alcuno, mantenendosi fedele sino alla morte. Beato colui che vi avrà vissuto santamente e vi avrà felicemente compiuta la vita. Se vuoi stare saldo al tuo dovere e avanzare nel bene, devi considerarti esule pellegrino su questa terra. Per condurre una vita di pietà, devi farti stolto per amore di Cristo. Poco contano l’abito e la tonsura; sono la trasformazione della vita e la completa mortificazione delle passioni, che fanno il monaco. Chi tende ad altro che non sia soltanto Dio e la salute dell’anima, non troverà che tribolazione e dolore. Ancora, non avrà pace duratura chi non si sforza di essere il più piccolo, sottoposto a tutti. Qui tu sei venuto per servire, non comandare. Ricordati che sei stato chiamato a sopportare e a faticare, non a passare il tempo in ozio e in chiacchiere. Qui si provano gli uomini, come si prova l’oro nel fuoco (cfr. Sir 27,6). Qui nessuno potrà durevolmente stare, se non si sarà fatto umile dal profondo del cuore, per amore di Dio.(Tratto dal libro “Imitazione di Cristo” – Capitolo XVII “La vita nei Monasteri”)

 

 

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